Uno dei punti critici per il nostro settore è la fase di personalizzazione: chi di voi si è trovato con articoli stampati male dove il colore spariva dopo un lavaggio o il ricamo non rappresentava bene il logo?
Noi della personalizzazione abbiamo fatto un punto essenziale della nostra produzione!
Da oggi vedremo passo dopo passo con voi alcune tecniche di stampa, analizzandone i procedimenti, vantaggi e svantaggi. In modo da poter valutare voi stessi le varie tecniche e le tempistiche richieste.
La Stampa serigrafica
Questo procedimento di stampa è sicuramente il più utilizzato per personalizzare i vari materiali, in particolare per il suo ottimo utilizzo su superfici piane o leggermente curve.
I materiali ove è possibile utilizzare la stampa serigrafica sono per lo più: tessuto (cotone, canvas, tnt…) nylon, pelle, plastica, metallo, legno.
Il procedimento di stampa è questo: si crea la pellicola con l’immagine rovesciata (1 pellicola per ogni colore); si prende il telaio, una sorta di cornice con al centro una tramatura con piccolissimi forellini; si passa la gelatina; si impressiona il telaio, sul quale rimarrà solo la gelatina dove non c’è il logo, lasciando così il passaggio del colore solo nei punti ove compare la grafica.
A questo punto si monta il telaio, si posiziona l’oggetto da stampare e si passa il colore che filtrerà attraverso i piccoli fori e si applicherà all’oggetto.
Per alcuni prodotti tipo quelli tessili, per il fissaggio del colore bisogna passare il prodotto in un forno che fisserà in maniera definitiva il colore.
Ecco, questo è tutto!
La prossima volta parleremo di tampografia

2 commenti ↓
[…] In un precedente articolo ti avevamo raccontato come personalizziamo i gadget con la stampa serigrafica. […]
[…] Sull’argomento vi consiglio di leggervi questo post del blog di XGadget. […]
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